Ucciso mentre tentava di sventare una rapina, la storia dell’agente Apicella

Ucciso mentre tentava di sventare una rapina, la storia dell'agente Apicella

Nella notte tra il 26 e il 27 aprile, è stato ucciso Pasquale Apicella, un agente scelto della Polizia di Stato in servizio presso la questura di Napoli. L’agente Apicella aveva solo 37 anni, ed era padre di due figli piccoli. Il giovane poliziotto aspirava ad entrare nella Squadra mobile, una sezione di agenti impegnati in compiti investigativi. Apicella, durante i suoi primi anni in polizia, aveva prestato servizio in città e quartieri operativamente impegnativi, come Milano, Scampia e Secondigliano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo aver tentato di sradicare un bancomat da una filiale di una banca in zona Capodichino, un gruppo di malviventi di etnia rom, tentando di fuggire, si è schiantato contro l’auto d’ordinanza dell’agente Apicella, uccidendolo sul colpo. La vita di un’intera famiglia è andata distrutta nell’arco di pochi secondi. Questo episodio fa riflettere. Il periodo difficile che il paese sta trascorrendo, purtroppo, ci ricorda che la delinquenza è sempre presente, ma ci ricorda anche che la Polizia e i Carabinieri sono, come sempre, impegnati in prima linea nel contrasto alla criminalità, comune e organizzata.

Ucciso mentre tentava di sventare una rapina, la storia dell'agente Apicella
La scena , in Calata Capodichino a Napoli, dello scontro frontale tra un’auto della polzia e l’auto di rapinatori che gliagenti hanno tentato di bloccare. Uno dei poliziotti e’ morto e l’atro e’ rimasto ferito. Feriti ed arresatati anche due rapinatori, 27 aprila 2020 ANSA / CIRO FUSCO

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