Sindaca Appendino: le proposte per i giovani ai tempi del Covid19

Sono molti i nodi cruciali da risolvere annessi alla ripartenza della città di Torino. L’organizzazione dell’estate torinese, la ripartenza della movida, la ripartenza delle scuole prevista per settembre con tutti i problemi legati al trasporto pubblico. Abbiamo intervistato la sindaca di Torino per sapere le proposte della città per i giovani torinesi.

Con la ripartenza delle scuole a settembre, molti studenti saranno obbligati a muoversi utilizzando il trasporto pubblico, in che modo si gestirà questo sicuro affollamento?

Innanzitutto sarà necessario vedere quali saranno le condizioni di settembre, anche in termini di regole per la prevenzione del rischio di contagio da Covid19.
La situazione è in perenne divenire e anche le Amministrazioni si trovano ad ad adattarsi. Durante il periodo scolastico la flotta sarà impegnata al 100% del suo potenziale, con tutte le prescrizioni del caso. L’acquisto di nuovi mezzi fatto nei mesi passati ci permetterà di avere più veicoli in strada, massimizzando la frequenza.
Dopodiché, come stiamo facendo, è e sarà necessario puntare ancora di più sulla mobilità ciclabile. Parlo di mobilità ciclabile e di micromobilità elettrica, tra le soluzioni più sicure per ridurre il rischio contagio durante gli spostamenti.

Come faranno i genitori che dovranno lavorare con i loro figli? I centri estivi come si muoveranno? Quali disposizioni sono state adottate?

I centri estivi saranno fondamentali per le famiglie, specie in un periodo che si prospetta di scarsa mobilità e dunque con molti torinesi che rimarranno in città o comunque saranno qui per gran parte del tempo.
L’Assessora Di Martino ha lavorato, con i suoi uffici, ha lavorato a testa bassa per dare soluzioni concrete alle famiglie. Abbiamo individuato edifici agibili, dove le bambine e i bambini verranno accolti in piccoli gruppi. Allo stesso tempo abbiamo avviato un dialogo con realtà pubbliche e private del settore, al fine di definire le migliori condizioni per una partenza rapida, efficace e in sicurezza. All’estate manca poco.

Sappiamo bene l’impegno di noi ragazzi per l’ambiente e tutti concordiamo che questo sarebbe il momento giusto per ripartire con una spinta più sostenibile. Cosa sta facendo la città a riguardo?

Come dicevo prima, la mobilità privata sostenibile sarà uno dei principali temi sfidanti per la Fase 2 e quelle successive. Ne abbiamo parlato più volte con l’Assessora alla mobilità, Maria Lapietra.
Anche l’OMS ha riconosciuto la bicicletta come mezzo sicuro per gli spostamenti. Noi, su questo fronte, lavoriamo dal primo giorno del nostro insediamento. Ai 36 Km di strade ciclabili posizionate in questi 4 anni, se ne aggiungono ora ben 95. Ovvero circa la metà del totale già esistente.
Vuol dire che il numero di spazi ciclabili fa un balzo di +50%. E, ora come ora, è necessario. Perché possiamo farlo in tempi rapidi? Perché era già quasi tutto pianificato. A conferma che l’idea di città ciclabile, pulita e sostenibile parte da lontano e noi ci lavoriamo dall’inizio.
Non ultimo, abbiamo già messo sulle nostre strade soluzioni innovative come le case avanzate, che permettono alle bici in sosta al semaforo di posizionarsi davanti alle auto, evitando così di respirare gas di scarico e avendo precedenza. Una soluzione già adottata in molte Città in Nord Europa. Ma potrei anche citare la ciclostazione di Porta Nuova, finalmente una soluzione concreta allo switch modale, che sarà particolarmente utile ai pendolari.
Insomma, passo dopo passo stiamo procedendo nella direzione di una mobilità torinese realmente sostenibile.

I nuovi controviali con limite fisso a 20km/h e area di partenza riservata alle biciclette

Sono molti i grandi eventi che erano stati programmati per quest’anno, che ne sarà di questi? Si può trovare un modo per svolgerli comunque in sicurezza?

L’obiettivo, chiaramente, è quello di recuperare tutto il possibile. Ci stiamo lavorando con l’Assessore Alberto Sacco e con l’Assessora Francesca Leon. Ora è presto per dire come e quando. Certo è necessario un forte rilancio del turismo. Ci concentreremo prima su quello nazionale e, in un secondo momento – per ovvie ragioni legate alle possibilità di spostamento – a quello internazionale. Non dimentichiamo l’appuntamento dell’anno prossimo: dal 2021, per 5 anni, si svolgeranno a Torino le ATP Finals, evento tennistico di portata mondiale, che prevede 600 milioni di ricadute economiche sul territorio.

Dopo tutti questi mesi di lockdown, per molti davvero difficili, i giovani hanno voglia di ripartire anche con la vita sociale. Sarà possibile riprendere la movida, se sì in che modo si può garantire la sicurezza?

In queste settimane abbiamo visto che il tema del divertimento serale dei più giovani è stato sotto la lente di ingrandimento. A Torino possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, non ci sono stati grossi problemi in questo senso, e per questo ringrazio chi ha frequentato quelle piazze serali.

È necessario però prestare la massima attenzione. Noi abbiamo dato la possibilità ai locali di allargare i dehor gratuitamente e messo poche semplici regole. Gli avventori dovranno rispettarle e mettere in prima persona quella responsabilità che serve per evitare rischi.

Se le cose andranno bene potremo sperare che si avvicini il momento della piena riapertura.

Intervista del 29 Maggio 2020 – A cura di Francesca Basso e Giulio Rigazio