Scuola: tutti promossi e maturità online, la proposta del governo

L’emergenza Coronavirus sta ormai impegnando la cittadinanza e le forze mediche da tantissimo tempo. Uno dei dubbi, visto il prorogarsi delle misure restrittive fino al 13 Aprile (e molto probabilmente anche oltre), riguarda la scuola: cosa faranno gli studenti italiani? Come potranno conservare la loro preparazione?

In molte realtà scolastiche, su tutto il territorio nazionale, si sono attivate metodologie di Didattica a Distanza (o DAD), che permetterebbe, attraverso l’utilizzo di strumenti digitali quali lezioni online e l’attivazione di corsi virtuali, di rimanere in linea col programma attuale conservare la propria preparazione.

I pro e i contro della Didattica a distanza

Se da una parte le metodologie di didattica a distanza risultano costituirebbero un tipo di scuola molto spersonalizzato, essendo il contatto umano diretto impossibile (o comunque molto ridotto), dall’altra parte spronerebbero i docenti a trovare maniere alternative e strumenti ancora più efficaci per mantenere attivo lo studio degli studenti. C’è chi sperimenta nuovi servizi e piattaforme online, c’è chi assegna ricerche o progetti… ognuno trova modi nuovi e potenzialmente vincenti per far conseguire agli studenti i vari obiettivi scolastici.

Possiamo pensare che il sistema scolastico italiano possa risultare estremamente innovato al termine di questa emergenza. Se l’emergenza Coronavirus, dunque, da una parte è terribilmente negativa potrebbe riservare alcuni aspetti di innovazione positiva (pensiamo al clima, pensiamo alle norme igienico-sanitarie che si affermeranno sempre di più, pensiamo anche proprio al sistema educativo, che risulterà mutato dopo l’esperienza di e-learning a domicilio).

La proposta del governo

La proposta del governo (per ora, appunto solo proposta) risulta essere uno degli scenari futuri possibili per il nostro sistema educativo. Si penserebbe di promuovere tutti gli studenti (ma senza “6 politico”), i quali dovrebbero dimostrare la loro preparazione solo l’anno successivo. Per quanto riguarda la maturità, l’idea è quella di proporla in una forma “light” probabilmente con un’unica prova online in video-conferenza (lo stesso per l’esame di terza media)

Naturalmente, tutto dipenderà dal decorso dell’infezione da Covid-19. Se gli esperti del Comitato tecnico e scientifico decidono che le scuole possano riaprire le loro porte entro il 18 maggio, gli studenti dovranno prendere parte agli esami finali dei cicli I e II. Se, dopo tale data, lo stato di emergenza non diminuisse, non sarebbe possibile collocare gli studenti negli istituti per sostenere gli esami a giugno.

Conte e Azzolina in conferenza stampa per parlare di Scuola.

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