Coronavirus: salgono a 50 i presunti casi nell’Albese. La notizia arriva dalla Croce Rossa

Abbiamo intervistato stamane il Presidente Luigi Aloi della Croce Rossa di Alba. “Il numero dei casi registrati sul territorio albese sarebbe dell’ordine di 50″, afferma il presidente. Scopriamo poi, qualche minuto fa, che si tratterebbe di ben 43 casi positivi (dichiarati su un articolo de “La Stampa”) e accertati nel raggio operativo dell’Asl Cn2 Alba-Bra. I motivi del radicale aumento? Sarebbero ancora sconosciuti.

Questa sera alle ore 9 in diretta su The Open Radio, intervisteremo proprio il Presidente della Croce Rossa Luigi Aloi. I posti per le terapie intensive dell’ospedale San Lazzaro sarebbero terminati. In rete gira l’appello della Croce Rossa: “Abbiamo bisogno di aiuti, soprattutto economici, per affrontare l’emergenza”.

Il dato è agghiacciante: lascia emergere che siamo nel colmo di un’emergenza, quasi indomabile. Qui trovate l’articolo della Stampa.

Nel 9% dei casi i cittadini hanno eseguito il test perché rilevati tra i contatti stretti di altri soggetti Covid+, pur essendo completamente asintomatici. Nel 34% dei casi si tratta di persone con sintomatologia simil-influenzale di scarsa entità e sono o sono stati assistiti in isolamento domiciliare. Nel 57% dei casi, invece, i pazienti sono stati trattenuti in ricovero, prevalentemente all’Aso Santa Croce e Carle di Cuneo, ma dalla giornata di domenica anche nel reparto Covid appositamente organizzato ad Alba.

E’ in corso l’allestimento dell’ospedale di Verduno a COVID Hospital per ospitare pazienti della nostra Asl e di altre zone del Piemonte. L’incaricato dalla regione Piemonte per il progetto è il dott. Giovanni Monchiero.