Nasce eFruit, il marketplace digitale dell’alimentare per comprare i prodotti dei piccoli commercianti

efruit è un progetto nato nell’albese per far si che, tramite una piattaforma digitale, possa nascere un vero e proprio mercato votato al settore alimentare. Quest’iniziativa apre le porte del mercato online, ancora poco utilizzato dalle piccole attività, a produttori agricoli e commercianti.

Il Venditore avrà la possibilità di distribuire i propri prodotti su una piattaforma ad iscrizione e mantenimento per sempre gratuito e il consumatore sceglierà da chi fare i propri acquisti, componendo il proprio carrello ed eseguendo un checkout unico.

Per scoprirne di più abbiamo intervistato il CEO di Langa (l’azienda di marketing protagonista nel progetto) Luca Prata.

 

Buongiorno Sig. Prata. Per cominciare ci racconti un po’ come nasce il vostro progetto.
Il nostro è un progetto che nasce da un insieme di forze non solo tecniche ma anche commerciali. Siamo originariamente un’azienda di marketing e abbiamo voluto sviluppare questa iniziativa dedicata al settore agroalimentare.

Il progetto è un po’ legato anche all’emergenza in corso, immagino.
No, non è collegato direttamente all’emergenza, nel senso che un progetto del genere, che vede il coinvolgimento di così tante persone e la gestione di diverse tipologie di problematiche dal punto di vista amministrativo e legale, non può essere improvvisato: nasce da un periodo di grande studio e attenzione. Ricordiamo che siamo un marketplace, quindi il codice è molto più complesso. Un marketplace è un posto dove si possono acquistare i prodotti di diversi venditori provenienti da zone differenti facendo un unico checkout: si tratterebbe di un Amazon dell’alimentare, non di un raggruppamento di e-commerce. L’untente ha un carrello multiplo e può eseguire un unico ordine, pagando tutti i prodotti assieme. 

Penso che questo periodo, volendolo o no, aiuti la diffusione di una tale piattaforma. D’altronde offrite un servizio che potrebbe essere molto utile soprattutto ai commercianti della piccola distribuzione…
L’app è sicuramente un aiuto che abbiamo voluto mettere a disposizione, ma non nasce propriamente per l’emergenza Covid perché ci sono forze d’investimento di un certo livello in gioco, che si stanno muovendo su questo progetto da molto tempo. Non si tratterà sicuramente di un progetto che finirà al termine dell’emergenza Covid, proprio perché il codice del marketplace può rimanere vincente anche dopo. L’iscrizione, il mantenimento, la gestione dell’applicativo e la possibilità di organizzazione dei propri prodotti da parte del venditore sono totalmente gratuiti. Noi riceviamo solo una percentuale sulla vendita per mantenere attiva la piattaforma e pubblicizzarla.

Potrebbe gentilmente descrivere il codice del marketplace per coloro che ancora non lo conoscessero?
Il marketplace è innanzitutto uno strumento professionale, digitale con cui ogni venditore iscritto ha la possibilità di gestire i propri prodotti, ordini e offerte.
Il consumatore finale, tramite l’app “eFruit”, può aggiungere al proprio carrello prodotti differenti dei vari commercianti. Una volta che ha finito la sua spesa, imposta le quantità, tutte le varie personalizzazioni ed esegue il checkout. L’utente non troverà solamente un venditore in una determinata categoria ma molteplici offerte diverse per ciascuna di esse. Il cliente non è obbligato a comprare da un unico venditore: sceglie lui i prodotti che più ritene interessanti. Una volta terminata la scelta, l’utente potrà eseguire il checkout unico con i vari metodi di pagamento agili che possono essere SatisPay piuttosto che carte di credito o PayPal.

Si parlerà di una piattaforma esclusiva per il settore alimentare?
Alimentare, solo alimentare: è una piattaforma dedicata a questo settore.

Esistono magari altre piattaforme, vostri competitor, che offrono dei servizi simili. Se sì, quali sono i vostri punti di forza?
Ho sentito che in zona stanno sviluppando altre piattaforme e altri siti simili ma non si tratta, a mio avviso, di marketplaces perché non presentano la possibilità di avere un carrello unico, a cui aggiungere tutti i prodotti per poi pagare una volta sola. Questo è il nostro punto di forza. altrimenti si dovrebbero eseguire tanti pagamenti quanti sono i negozi da cui acquisto, come se dovessi pagare, uscire e rientrare al supermercato ogni volta che desidero acquistare un prodotto differente. Faccio la spesa dove voglio, paragonando le offerte, addizionando al carrello e pagando una volta sola.

Forse questa piattaforma dà anche la possibilità a dei piccoli commercianti locali che non si sono mai approcciati al mondo delle vendite online di farlo, con un’iniziativa di questo tipo.
Ci sono molte sezioni programmate da un team dedicato che abbiamo voluto inserire. Ci sarà la possibilità di andare e limitare la propria offerta secondo i desideri del venditore, le sue necessità o limiti di vario genere. Il venditore potrà selezionare la zona in cui desidera vendere, che potrà essere più o meno ampia. Posso per esempio decidere di coprire solo la zona di Alba oppure ampliarla.

Se fossi un commerciante come potrei iscrivermi alla piattaforma?
Attualmente non siamo ancora usciti sugli store digitali ma prevediamo l’uscita entro una quindicina di giorni con una prima versione beta, che per noi è già una versione piuttosto piacevole da utilizzare.

Al momento c’è la possibilità di richiedere un’iscrizione. Chiediamo i dati al venditore per fare una scelta qualitativa degli stessi, visto che non riusciamo ad iscrivere tutti. I venditori hanno la possibilità di fare una richiesta di iscrizione direttamente sulla pagina efru.it.

Nel caso in cui gli account manager valutino possibile l’iscrizione da parte di un determinato venditore lo contatteranno direttamente, lo aiuteranno e lo seguiranno anche nell’impostazione del negozio.
L’applicazione potrà essere utilizzata naturalmente non solo a livello locale… desideriamo creare un’offerta più ampia, anche a livello nazionale. L’applicativo uscirà logicamente ancora con relativamente pochi venditori per quello che abbiamo in progetto. Stiamo spesso riscontrando un po’ di blocchi dal punto di vista delle iscrizioni perché i venditori, non vedendo nulla di operativo e solo una pagina di manutenzione, hanno un po’ di esitazione. L’Italia comunque non è famosa per aderire alle innovazioni o a nuovi sistemi di aziende in maniera rapida. Stiamo tuttavia avendo un buon riscontro da chi si è già iscritto.

Ultimissima domanda: qual è la vostra sfida più grande?
La difficoltà maggiore che dobbiamo affrontare è spiegare e far capire al venditore che l’online è una potenza. Bisogna sempre tener conto che ci sono molti costi che l’online non ha rispetto al negozio fisico: il costo della luce, del gas, di affitto… In generale è importante che le aziende si approccino a questo mondo per alimentare e migliorare il loro giro d’affari, cosa che in altri paesi si sta già facendo molto.

 

Luca Prata, CEO di Langa