Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Il dottor Jekyll, protagonista ed eminente dottore della Londra vittoriana, è tentato dallo sperimentare su un paziente una medicina di sua invenzione, in grado di separare la sfera degli impulsi, della cattiveria, della rabbia e di tutte le emozioni classificate come negative, da quella della razionalità. Come è possibile immaginare, tale proposta non viene ben accolta dai medici suoi collaboratori e, perciò, Jekyll, in assenza di un paziente che funga da cavia, sperimenta questo intruglio su se stesso. Dopo essersi iniettato la medicina, effettivamente il nostro protagonista si trasforma e assume le sembianze del signor Hyde, uomo spaventoso, tenebroso e malefico.

Com’è possibile che un uomo si trasformi e cambi aspetto? Effettivamente è impossibile, ma bisogna scovare il significato nascosto dietro questa apparente metamorfosi fisica. Robert Louis Stevenson, autore di questo magnifico romanzo, scrisse la sua opera proprio nell’epoca vittoriana, in quegli anni dominavano all’interno della società inglese il moralismo e il rigido rispetto delle regole. Dottor Jekyll, simbolo della borghesia londinese, non può essere da meno e si deve attenere alle regole imposte dalla società; quindi, per evitare che la parte irrazionale del suo cervello possa “sviarlo”, prendere il sopravvento e portarlo a compiere turpitudini, decide di estirparla con l’uso di questa medicina. Di conseguenza, il signor Hyde, non è altro che la figura rappresentativa di quanto più negativo possa trovarsi in noi.

Nelle ultime pagine del romanzo, Stevenson fa suicidare Mister Hyde con dell’acido prussico. In tal modo, a mio parere, l’autore con questa morte ha voluto veicolare l’impossibilità della scienza di trasformare quanto di più negativo ci sia nell’uomo con l’uso di una medicina; infatti, la psiche non è controllabile con medicinali, poichè la mente umana è un’entità che partecipa delle funzioni del corpo ma, al tempo stesso, può in seguito alla repressione delle proprie emozioni, come nel caso del signor Hyde, non riuscire a controllarsi e lasciare prevaricare la cattiveria e la malvagità sulla temperanza e sulla razionalità.

La narrazione è cronologica, il linguaggio utilizzato è semplice ma al contempo accattivante e coinvolgente e lo stile dell’autore, vissuto appunto nell’epoca vittoriana, più precisamente negli anni tra il 1850 e il 1894, tratteggia alla perfezione la cultura e le usanze di quell’epoca.

Il Grande Gatsby – recensione

One thought on “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

  1. Fantastica recensione che incuriosisce non solo colui che non conosce il romanzo, ma spinge anche il conoscitore delle vicende a rileggere il testo e i suoi significati. Grazie per l’opportunità!
    Antonella Irene

Comments are closed.