Intervista a Lorenzo Sonego, stella del tennis italiano

Lorenzo Sonego è un tennista 25enne (appena compiuti, l’11 maggio), nato a Torino, attualmente numero tre in Italia e 46 nella classifica ATP. In carriera ha conquistato un titolo ATP 250 ad Antalya, in Turchia, 3 tornei Challenger e 3 Future. Ho avuto l’opportunità e la fortuna di intervistarlo e ringrazio anche il signor Corrado, che ha fatto da intermediario.

LORENZO, È UN OTTIMO RISULTATO PER IL TENNIS ITALIANO AVERE 3 ITALIANI IN TOP 50.

Beh sì, sicuramente. Ormai adesso il livello italiano si è alzato tantissimo: c’è Fognini che comunque c’è sempre stato, ma con i risultati che ha fatto Matteo Berrettini negli ultimi mesi il livello italiano si è alzato ulteriormente. Averne uno stabile nei primi 10 è qualcosa di grande e poi adesso siamo quasi una decina di giocatori nei primi 100 e una quindicina nei primi 150, quindi ci si sta spingendo l’uno con l’altro e stiamo cercando di crescere insieme.

BENE BENE… TU IN QUALE ANNO SEI DIVENTATO UFFICIALMENTE UN GIOCATORE PROFESSIONISTA DI TENNIS?

Più o meno 5 anni fa, quando ho cominciato a fare i miei primi tornei internazionali, i miei primi Future, a qualificarmi, poi è arrivato il mio primo risultato in un Challenger, a Biella.

E PER TE QUAL È STATA LA VITTORIA CHE PIÙ TI PORTI NEL CUORE, SIA PER QUANTO RIGUARDA UN FUTURE MA ANCHE UNO SLAM O UN ATP?

La vittoria che mi porto più nel cuore non è una ma sono due. Una è quella agli Australian Open, la prima volta che sono andato ad uno Slam e mi sono qualificato, ho vinto nel tabellone principale contro Haase. È stata una partita incredibile per come è andata, per come l’ho vissuta, le emozioni che ci sono state. L’altra è a Roma, due anni fa, quando ho vinto un turno nel tabellone principale a Roma sul centrale, con tutto il pubblico dalla mia parte, e quindi è stato incredibile.

Intervista a Lorenzo Sonego, stella del tennis italiano
Sonego agli Internazionali di Roma

SÌ IMMAGINO… ROMA, ANCHE SE NON È UNO SLAM, CREDO CHE SIA UNO DEI TORNEI PIÙ BELLI IN ASSOLUTO. TU L’ANNO SCORSO AL ROLAND GARROS HAI GIOCATO CONTRO ROGER FEDERER, CHE OVVIAMENTE È CONSIDERATO DA TUTTI IL GIOCATORE DI TENNIS PIÙ FORTE DI TUTTI I TEMPI. COSA HAI PROVATO QUANDO GLI HAI GIOCATO CONTRO?

Sì, quando è uscito il sorteggio ero felice perché comunque volevo giocarci una volta nella vita, lui che è sempre stato il mio idolo. Prima della partita, l’ho affrontata pensando a quello che dovevo fare io, senza preoccuparmi di chi era lui, quindi ho preparato la partita con il mio allenatore come se fosse una partita normalissima ed ero convinto comunque di vincere, nonostante giocassi contro di lui. Poi ovviamente quando entri in campo un po’ di pressione la senti perché hai tutto il pubblico che è dalla sua parte, poi lui era appena tornato al Roland Garros, quindi era una situazione particolare per lui. Però poi dopo il primo set sono riuscito a fare un’altra partita alla pari e sono contento di quella partita.

ANCHE SE HAI PERSO, CREDO CHE TUTTI SOGNIAMO DI GIOCARE CON ROGER FEDERER, ANCHE CHI NON GIOCA A TENNIS VORREBBE GIOCARCI. TU QUANDO HAI INIZIATO A GIOCARE A TENNIS DA BAMBINO E PERCHÉ TI SEI APPASSIONATO A QUESTO SPORT?

Io ho iniziato con il calcio e il tennis l’ho scoperto tardi, a 10 anni, e a 11 anni ho cominciato a giocare. Ho fatto due anni dove facevo sia calcio che tennis, tre volte calcio e due volte tennis; poi mi sono appassionato al tennis e ho dovuto scegliere e ho deciso per il tennis, perché è uno sport individuale che mi dava tante emozioni, tante soddisfazioni, mi piaceva stare in campo, lottare, e quindi ho deciso di intraprendere la strada del tennis.

ADESSO A DISTANZA DI QUALCHE ANNO SI PUÒ DIRE CHE HAI FATTO LA SCELTA GIUSTA! TU OLTRE AL TENNIS SEI APPASSIONATO ANCHE DI ALTRI SPORT?

Seguo moltissimo il calcio, perché tifo il Torino, purtroppo devo soffrire, è così! E poi seguo tantissimo anche il basket, soprattutto quello NBA, dove tifo i Golden State Warriors.

ULTIMA DOMANDA: SECONDO TE, SE SI RIPRENDERÀ A GIOCARE QUEST’ANNO, ANCHE SE POTREBBE ESSERE DIFFICILE, SOPRATTUTTO PER UNO SPORT COME IL TENNIS, COME POTREBBE CAMBIARE LA STAGIONE A CAUSA DEL CORONAVIRUS, ANCHE PER QUANTO RIGUARDA LE CLASSIFICHE?

Adesso le classifiche sono congelate, quindi è tutto fermo; le scongeleranno quando si ri-inizierà. Sarà diverso perché comunque bisognerà vedere se ci sarà il pubblico, se i tornei potranno iniziare quest’anno o no, anche in base a com’è la situazione, che adesso è difficile. Non tutti saremo allenatissimi anche perché è difficile allenarsi in questo periodo* (al momento dell’intervista vi era ancora il lockdown, ma dal d.p.c.m. del 4 maggio è consentito ai professionisti e semiprofessionisti di tennis allenarsi, con le dovute attenzioni e senza strette di mano e rigorosamente all’aperto). Fisicamente siamo tutti preparati ma poi giocare a tennis non è facile e quindi sarà difficile riprendere dopo uno stop così lungo.

QUINDI TU IN QUESTO STAI FACENDO PIÙ ALLENAMENTI DI TIPO ATLETICO CHE TENNISTICO?

Sì, sto lavorando molto atleticamente; a tennis non potrei giocare comunque perché ho male al polso. Adesso sto recuperando e ogni giorno mi faccio vedere il polso per curarmelo.

BUONA GUARIGIONE ALLORA! RINGRAZIAMO ANCORA LORENZO PER LA SUA DISPONIBILITÀ E OVVIAMENTE GLI AUGURIAMO IL MEGLIO. CHISSÀ CHE MAGARI QUANDO CI SARANNO LE FINALS A TORINO TU POSSA PARTECIPARCI, COME HA FATTO MATTEO (BERRETTINI) A LONDRA.

Intervista a Lorenzo Sonego, stella del tennis italiano

Sicuramente sarebbe il sogno più grande che ho, perché è vicino a casa mia, ci vado a piedi, quindi sarebbe una cosa incredibile giocare in casa, nella mia città. Sarebbe pazzesco!

SE TI QUALIFICHI, NOI CI SAREMO A VEDERTI E A SOSTENERTI! GRAZIE ANCORA A LORENZO E COMPLIMENTI PER I TUOI RISULTATI!

Grazie a te!

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Lorenzo Sonego sarà anche intervistato Live su The Open Radio, Mercoledì 12 alle h21. Link per collegarsi