Il tennis italiano inizia il 2021 nel migliore dei modi

Banner Add

In questa prima tranche di tennis mondiale australiana, che precede l’Australian Open, l’Italia del tennis ha fatto un’egregia figura.

Partendo dall’ATP Cup, la competizione a squadre istituita l’anno scorso dove si affrontano i tennisti di dodici diverse nazioni, gli azzurri, composti da Matteo Berrettini, Fabio Fognini, Simone Bolelli, Andrea Vavassori e dal capitano Vincenzo Santopadre, hanno fatto una grandissima settimana, arrendendosi soltanto alla Russia in finale.

Banner Add

Infatti, l’Italia è arrivata prima nel girone, davanti a Francia ed Austria, ha eliminato la Spagna in semifinale (orfana, perà, di un certo Rafa Nadal) e non ha potuto fare nulla contro la Russia in finale, considerata sin da subito una delle favorite per la vittoria. Fognini è stato massacrato 6-1 6-2 da un Rublev ingiocabile, mentre Berrettini ha perso 6-4 6-2 contro Daniil Medvedev, il detentore delle ATP Finals e uno dei più quotati vincitori per la vittoria dell’Australian Open.

Risultato immagini per italia atp cup 2021
(da sinistra verso destra) ITALIA: Bolelli, Fognini, Santopadre, Vavassori e Berrettini. RUSSIA: Donskoy, Medvedev, Rublev e Karatsev

Sempre a Melbourne, Australia, ma nell’ATP 250, abbiamo assistito ad una finale tutta italiana per la prima volta dal 1988 (in quell’occasione si sfidarono Panatta e Narducci), anche se in quell’occasione si sfidarono in Italia; infatti bisogna andare indietro al 1980 per trovare una finale italiana giocata all’estero, al Cairo, dove si sfidarono Barazzutti e Bertolucci.

L’altoatesino Jannik Sinner ha infatti sconfitto Stefano Travaglia con il punteggio di 7-6 6-4 e ha conquistato così il suo secondo titolo in carriera (il primo l’aveva conquistato a Sofia battendo in finale il canadese Pospisil) ed ha eguagliato due mostri sacri del tennis, Novak Djokovic e Rafael Nadal, entrambi vincitori di due tornei ATP a 19 anni. Con questa vittoria, Sinner sale a numero 32 della classifica mondiale, Travaglia al numero 60.

Il tennis italiano è in buone mani!