Il nostro modo di comunicare è cambiato durante il lockdown

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Dal lavoro alle relazioni personali, com’è cambiata la comunicazione nei mesi del lockdown

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Il distanziamento sociale e le limitazioni dei contatti hanno spostato l’asse della comunicazione dalle relazioni in presenza a quelle da remoto. L’intera socialità è stata stravolta a partire dai canali utilizzati fino ad oggi. Rapporti personali, lavoro e tempo libero sono gli ambiti dove la comunicazione ha subito i maggiori cambiamenti. Social network e app per videochiamate sono diventate il luogo e gli strumenti privilegiati per costruire nuove modalità di comunicare che, probabilmente, sono destinate a cambiare a lungo le nostre abitudini.

La vita durante il lockdown si è spostata sui social network 

L’impossibilità di raggiungere fisicamente amici e affetti, ha portato molte persone ad incentivare l’utilizzo dei propri account sui social per tenere aggiornati i propri contatti. I social si sono così ritrovati ad essere il luogo privilegiato per evadere da un isolamento forzato e spesso solitario.

Non più sporadici post e immagini, ma un vero e proprio bollettino giornaliero su momenti della propria quotidianità durante le lunghe giornate di lockdown. Ma la parte più preponderante è stata dedicata alla fruizione di contenuti video, non solo a fini ludici ma anche per scopi informativi soprattutto nei giorni di maggiore isolamento.

L’io si è spesso trasformato in un noi, ed è prevalso un senso di comunità maggiore rispetto a forme che, solitamente, soprattutto sui social, si ripiegavano su toni più autoreferenziali. La quotidianità veniva quindi messa a disposizione di un’esperienza collettiva piuttosto che individuale.

Il ruolo della comunicazione durante il lockdown
Il ruolo della comunicazione durante il lockdown

Com’è cambiata la comunicazione sul lavoro durante il lockdown

La remotizzazione del lavoro, ha reso prevalenti modalità che fino al lockdown erano state residuali: le conference call sono diventate la quotidianità modificando in modo radicale le abitudini di milioni di lavoratori. 

Ma la comunicazione a livello aziendale ha assunto un’importanza decisiva anche rispetto al legame fra lavoratori e azienda stessa. La comunicazione aziendale è infatti diventata decisiva per mantenere un solido legame fra dipendenti stessi e quel senso di appartenenza fondamentale per garantire il raggiungimento di obiettivi, mantenere standard di produttività e organizzativi messi a rischio dalla perdita di valore della presenza fisica nelle sedi di lavoro.

Da questo punto di vista newsletter, bollettini e aggiornamenti costanti hanno rappresentato una componente essenziale della comunicazione interna, decisamente più limitata nel periodo pre-lockdown a sole comunicazione di servizio.

Com’è cambiata l’informazione durante il lockdown

E se si parla di com’è cambiata la comunicazione durante il lockdown, l’informazione non fa eccezione. La prevalenza di notiziari, speciali di approfondimento dedicati alla pandemia e agli effetti del lockdown ha modificato totalmente contenuti e toni. L’informazione di carattere tecnico, coadiuvata da scienziati e virologi, è diventata prevalente e ha modificato non solo i palinsesti dell’informazione ma anche lo stesso modo con cui le persone hanno iniziato a fruire dei contenuti. L’isolamento del lockdown ha infatti accresciuto il ricorso ai media per assumere indicazioni, cercare risposte e ricevere indicazioni considerate non semplici notizie ma informazioni decisive per la propria salute e quella dei propri cari.

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