Il progetto Artemis: nuova vita sulla Luna e su Marte

Il progetto Artemis proposto dalla NASA (Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aereonautiche) promette lo sbarco della prima donna e del prossimo uomo sulla Luna entro il 2024. Dopo il 2028 sarà collocato un avamposto, chiamato GATEWAY, che orbiterà intorno alla Luna per permettere una permanenza maggiore sul pianeta, così da supportarne l’esplorazione umana e scientifica. Il Gateway può essere inoltre evoluto e utilizzato come base per esplorazioni prolungate nel sistema solare. 

Il razzo impiegato per questo importante progetto sarà SLS (Space Launch System) il primo razzo americano dopo il famoso Saturn V e il più potente mai costruito che avrà il compito di portare quattro astronauti nell’orbita lunare.

In cima al razzo il modulo ORION garantirà un atterraggio sicuro e manterrà in vita gli astronauti in caso di emergenza a 250.000 miglia dalla terra.

Quest’anno la Nasa lancerà Artemis I senza equipaggio per testare il sistema di lancio spaziale, ed il primo test di volo con equipaggio dello Space Launch System Orion previsto per il 2022, che sarà svolto con il veicolo denominato Orion.

La Nasa nel suo costante lavoro di ricerca e sviluppo ha migliorato anche le tute spaziali:

La nuova tuta è progettata con parti intercambiabili che possono essere configurate per passeggiate nello spazio in assenza di gravità o su una superficie planetaria.  La tuta potrebbe essere aggiornata per le differenze nell’ambiente marziano, inclusa la tecnologia aggiuntiva per la funzionalità di supporto vitale nell’atmosfera ricca di anidride carbonica e indumenti esterni modificati per mantenere caldo l’equipaggio nell’inverno di Marte e prevenire il surriscaldamento nella stagione estiva. 

Una nuova caratteristica del design della tuta migliorata è il portello posteriore. Gli astronauti saranno in grado di indossare la tuta spaziale dalla parte posteriore, ciò consente agli elementi della spalla della parte superiore del busto di essere più vicini tra loro rispetto alle tute attualmente in uso. Il posizionamento migliorato della spalla aumenta la mobilità e consente una migliore vestibilità riducendo al contempo il rischio di lesioni alla spalla.

Il busto inferiore, che comprende pantaloni e stivali, sarà modificato per adattarsi alla mobilità in gravità parziale, perché gli astronauti che fluttuano nello spazio non hanno bisogno di usare le gambe o i piedi quasi quanto quelli che camminano o guidano un rover su una superficie planetaria.

La Nasa grazie alle conoscenze in ambito aereospaziale ha in sviluppo un nuovo aereo supersonico silenzioso e l’aereo X-57 totalmente elettrico.

Oltre continue scoperte e conoscenze scientifiche della Nasa in ambito aereospaziale, sono messe a disposizione ed utilizzate anche per migliorare la gestione di criticità che interessano il nostro pianeta terra.

                                                                               Fonti: sito ufficiale della Nasa

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