I giovani e la politica: intervista ad Amedeo Avondet

Amedeo Avondet, nato a Moncalieri il 19 Gennaio 2001, maturità classica presso il Liceo Salesiano Valsalice e studente di Giurisprudenza. In politica dal 2018, è il fondatore e presidente di “Giovani Patrioti”; ha collaborato con il giornale “La Voce e il Tempo”.

QUANDO E COME E’ INIZIATA LA TUA ATTIVITA’ POLITICA?

“Ho iniziato ad appassionarmi alla politica da ragazzino, leggendo La Stampa che mio padre mi portava una volta rincasato da lavoro. Sin da piccolissimo mi ha sempre incentivato a leggere e ad informarmi. Ho quindi sempre vissuto con la piena consapevolezza del mondo in cui vivevo, ed avevo voglia, e ho ancora voglia, di cambiarlo.


PURTROPPO TU SEMBRI ESSERE UN CASO RELATIVAMENTE ISOLATO: LA SFIDUCIA VERSO LA POLITICA APPARE DIFFUSA TRA I GIOVANI ITALIANI, PIÙ CHE IN ALTRI PAESI. QUESTO SEMBRA DOVUTO ALLA
SENSAZIONE DI NON POTERE FARE LA DIFFERENZA, ALLA DISILLUSIONE NEI CONFRONTI DI AUTORITÀ ED ISTITUZIONI E FORSE ANCHE ALL’IDEA CHE LA POLITICA “È COSA PER VECCHI”. PERCHÉ ALLORA FAR POLITICA E COSA TI HA SPINTO AD ENTRARCI?

“Io studio giurisprudenza, credo molto nella giustizia e tutto ciò è riflesso nella mia attività politica: ho sempre voluto ‘titanicamente’ cambiare questo mondo.
Penso poi che un momento cruciale, in cui ho davvero capito quanto fosse importante la politica e quanto volessi farne parte, è stato quando mi sono ritrovato in Consiglio Regionale assieme al Consigliere Davide Nicco (il mio mentore, in questo momento) e all’assessore poirinese Curiale, a discutere con i vertici GTT di problemi davvero concreti. Ed è così che ho capito quanto realmente un ragazzo che si impegna concretamente per la propria comunità, possa incidere sulla vita delle persone, sul loro quotidiano. In pochi si rendono realmente conto di quanto sia importante che lo Stato venga amministrato da persone che ne hanno reale percezione, e che lo amino davvero. Faccio ancora una considerazione concreta su quanto sia importante la politica, prendendo esempio dal mio paese, dove è in corso l’amministrazione
Mollo, che è stata una delle migliori degli ultimi vent’ anni. In queste due legislature l’assessore al bilancio Padalino, un ragazzo di soli 28 anni, è riuscito a migliorare il bilancio del nostro comune di centinaia di migliaia di euro; fondi che saranno destinati a realizzare una pista ciclabile e la copertura della nostra piscina comunale. Anche lui, nel suo piccolo, ha contribuito a migliorare la vita dei residenti del nostro comune. E’ un altro paradigma di come i giovani in politica servano e possano fare davvero del bene.

IN CHE TERMINI PUÒ ESSERE UTILE UN’ESPERIENZA DI ATTIVISMO POLITICO A LIVELLO PERSONALE?

“Io sinceramente dico che la Politica è stata ed è la cosa che più in assoluto mi ha migliorato la vita, in molti aspetti: ho conosciuto molte persone a cui mi sono legato e a cui voglio bene come fossero miei fratelli. Nel movimento giovanile ho amici che mi hanno seguito in ogni avventura. Sono diventato più sicuro di me, mi sono sentito vivo come mai prima di allora. La politica serve a molto a livello personale, a diventare più sicuri in sè stessi: Il parlare in pubblico, il fare politica ti da una certa autorevolezza e confidenza che può essere utile anche, lo dico molto banalmente, a riuscire ad approcciare, con educazione ed eleganza, una donna anche abbastanza piacente senza troppi problemi. Se non avessi avuto la politica, questa mia grande passione, questo mio mettermi al servizio degli altri e della mia città, probabilmente mi sarei lasciato andare alle prime difficoltà della vita. Ma la politica è resilienza, ogni difficoltà ti rafforza. Il dolore che senti oggi sarà la forza che sentirai domani.
Quindi la politica è qualcosa che può migliorare la vita anche dal punto di vista personale. Mi dilungo aggiungendo che sempre grazie alla politica ho imparato ad approfondire ogni notizia, a leggerla da più fonti, a guardarla da più punti di vista, a considerarla da più aspetti. Oltre a ciò un buon politico deve essere sempre pronto ad avere una mente ed una mentalità molto aperta e molto elastica. Un politico preparato, sicuro di se’ e delle sue idee, non può non conoscere benissimo i fatti di attualità e deve raggiungere un livello di conoscenza omnicomprensiva elevatissimo. Penso che il lavoro del politico, assieme a pochi altri mestieri al mondo, sia una professione che ti richieda di studiare continuamente, di approfondire, e di migliorarti ogni giorno della tua vita.
Chi non agisce in questo modo non è un politico, ma un cialtrone.”

ORA CAMBIAMO UN PO’ DISCORSO È PARLIAMO BREVEMENTE DEL TUO PARTITO, FRATELLI D’ITALIA, CHE
IMMAGINO SIA L’UNICO PARTITO DI CUI TU ABBIA FATTO PARTE…

“Fratelli d’Italia è l’unico partito di cui io abbia mai avuto la tessera, e la porto sempre con me con orgoglio e responsabilità.

COME DESCRIVERESTI DUNQUE IL TUO PARTITO? QUALI SONO LE COSE CHE TI PIACCIONO E A TUO AVVISO FUNZIONANO E QUALI LE COSE CHE FORSE VORRESTI CAMBIARE?

“Prima di tutto… no, aspetta ricominciamo che così sembro Crozza che imita Di Maio.
Allora, tra le tante cose positive e belle del mio partito ci terrei soprattutto a sottolineare la grande disponibilità delle cariche ad ascoltare i militanti e il loro essere sempre pronti a formarli. Io da neofita sono stato subito ricevuto, accolto, e benvoluto dalle più alte cariche del nostro partito: e penso soprattutto al nostro coordinatore regionale Fabrizio Comba, una persona della massima disponibilità e competenza. Ricordo che gli parlai prima di partire alla volta di Piazza Montecitorio, gli proposi di creare una scuola di formazione politica per i giovani, e lui ne fu pervaso ed attuò il progetto. Siamo stati dunque noi la prima regione per Fratelli d’Italia ad avere una propria scuola di formazione, prima ancora di quella nata a Milano per iniziativa del nostro Senatore Ignazio La Russa.
Ciò è stato possibile perché la classe dirigente, rappresentata in questo caso dal Dott. Comba, si è sempre relazionata con i militanti, i neoiscritti ed i giovanissimi del partito restando sempre pronta a vagliare e recepire le loro proposte. E mi sono ancora impresse le parole che mi disse la vigilia di questo natale : ‘voi ragazzi siete il futuro, siete quelli che ora sono nelle piazze e nelle strade e che un giorno saranno nelle circoscrizioni, nei comuni, in parlamento.’ Tutti noi abbiamo bisogno del vostro entusiasmo. E qui vige una sola regola: la meritocrazia “. Se invece dovessi menzionare un lato negativo è che c’è un po’ di correntismo che è però una cosa comune a quasi tutti i partiti e che riguarda soprattutto gli adulti, i quali hanno vissuto l’età della Prima Repubblica e hanno militato o rappresentato partiti molto differenti (Democrazia Cristiana, Alleanza Nazionale, PSI… ).


SOLO PIÙ UN’ULTIMA RAPIDA DOMANDA: ESISTE UNA FRASE, UN MOTTO CHE TI STA A CUORE E CHE TI RAPPRESENTI?

“Certo! A me piace moltissimo il motto dannunziano “io ho quel che ho donato” , la politica è un servizio a favore degli altri. Chi ragiona pensando a se stesso non è un politico, ma solo un cialtrone.


Alberto Sosso

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