Folk Rock, il “viaggio” tra le note di Luca Vinter.

Luca Vinter, artista Folk Rock del Canavese che ha deciso di rispolverare un album lasciato in un cassetto per sette anni.

  • Come e quando è nata la tua passione per la musica?

“La mia passione è nata da piccolissimo. Io ho due fratelli più grandi che hanno sempre avuto questa passione per la musica. A mia volta guardando loro, come fanno tutti i fratelli più piccoli, cercavo di imitarli rubando di nascosto la chitarra su cui ho imparato le prime note.”

  • Mi incuriosisce il genere musicale che hai deciso di intraprendere, hai scelto il Folk perché ti rispecchia oppure è stato lui a scegliere te?

“Ho avuto diversi progetti prima di lanciarmi nella mia carriera solista: Arrivo dall’hard rock, il metal fino alla musica Ska. Un giorno ho sentito la necessità di lanciarmi in un ambiente totalmente nuovo. Ho imbracciato la chitarra e, un po’ influenzato dalla musica che ascoltavo in quel periodo, ho iniziato a scrivere tutto quello che mi veniva in mente”

  • In questo periodo hai deciso di far uscire un Album che avevi composto e registrato diversi anni fa, cosa ti ha spinto a rispolverarlo proprio adesso?

“Lavorando tanto non ho potuto dedicare troppo tempo al mio progetto negli ultimi anni, in questo periodo di quarantena il lavoro è purtroppo diminuito e quindi ho deciso di risollevarmi provando a tirare fuori un lavoro del mio progetto che non era mai stato pubblicato prima d’ora”

“Things are not that bad” – Luca Vinter 2020 , presto disponibile in tutti gli store digitali!
  • “Things are not that bad” è il titolo del tuo prossimo disco che sta per uscire, da dove hai preso ispirazione per chiamare l’ EP in questo modo?

“Things are not that bad è una frase dell’ ultimo pezzo contenuto in questo disco appunto. In questa canzone ho voluto rappresentare due mondi opposti: Il primo è un mondo perfetto dove tutto va per il verso giusto e tutto scorre senza problemi e preoccupazioni. Il secondo mondo rappresentato è il nostro, mondo invece, pieno di smagliature ed imprecisioni dove però la gente non fa niente per cambiare e a fine giornata ha il coraggio di dire che le cose poi non vanno così male (traduzione del titolo dell’album).”


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