Dieci domande a Sara Ciutto, giovane promessa del canto

A cura di Francesca Basso

Dieci domande alla giovane promessa del canto di origini friulane, Sara Ciutto. A cura di Francesca Basso
  • Dimmi come stai “, per citare il tuo singolo del 2016, come stai affrontando questa quarantena? Ho deciso di occupare il tempo facendo quasi sempre qualcosa di stimolante. Cerco di cogliere il lato positivo del passare molto tempo in casa scrivendo canzoni nuove, provando e registrando nuove cover e pezzi miei, suono la chitarra… insomma, mi circondo di musica!
  • Come ti sei avvicinata alla musica? C’è qualcuno che ti ha spronata a proseguire questo tuo incredibile percorso? Quando ero piccola, per qualche anno ho frequentato un corso di teatro dove, in qualche occasione, mi facevano cantare da solista: è proprio da lì che è partita la mia passione per il canto. Successivamente, dai 13 anni in poi, ho avuto l’opportunità di prendere lezioni private con Marzia Lucchetta, l’insegnante che mi ha aiutata tantissimo durante il mio percorso, facendomi amare ancora di più il canto tanto da decidere di impegnarmi con passione per farlo diventare il mio lavoro.
  • Hai esordito nel 2016 con la canzone “Caro Natale” nel film cinematografico “L’incredibile avventura del Principe Schiaccianoci”. Raccontaci come è stato registrare la canzone, era la prima volta che registravi una canzone per un film? Sì, per la prima volta ho registrato una canzone per un cartone animato: un’esperienza unica e anche molto divertente, lo rifarei altre mille volte!  Mi ha dato un enorme  soddisfazione sentire le canzoni da me interpretate cantate dai bambini tutti felici con il dvd in mano e anche vedere i brani presenti  nei vari digital store!
  • Su Spotify la canzone più popolare, amata dai tuoi ascoltatori, è la cover di “Halleluya” di Jacob Cohen. Che sensazioni ti suscita questa canzone. Che cosa ti rievoca?Halleluja” è una canzone che non mi stancherò mai di cantare. Questo pezzo mi fa staccare da tutto, quando la canto è come se ci fossimo solo io ed il microfono, mi fa provare un emozione unica come poche altre canzoni! Mi fa piacere  che la mia interpretazione piaccia così tanto al pubblico che mi ascolta, spero di riuscire a trasmettere queste mie sensazioni! È un brano molto diffuso con un testo molto forte, che insieme alla melodia, secondo me, lascia sempre un’ impronta dentro le persone.
  • Tralasciando il brutto episodio che ti ha coinvolta, a Lignano Sabbiadoro nel 2017 hai avuto la possibilità di aprire il concerto del celebre cantante spagnolo Alvaro Soler. Come ti sei sentita? era la prima volta che cantavi davanti a così tante persone? Sì, era la prima volta che cantavo davanti a così tanta gente ed ho provato un’emozione davvero indescrivibile! Oltre a proporre un mashup di alcuni pezzi pop moderni, ho avuto l’enorme opportunità di proporre il mio inedito “Meteors”, scritto da Riccardo Brizi e Andrea Riso, arrangiato da Alessandro Maffei e mixato da Marco Strada. Abbiamo trascorso molte settimane preparando lo spettacolo, curando ogni minimo dettaglio:  scegliere i brani più adatti, le coreografie giuste assieme ai ballerini e il risultato finale è stato più che soddisfacente! Questa esperienza mi ha dato inoltre l’opportunità di conoscere due artisti di rilievo come Alvaro Soler ed Ermal Meta, con cui ho avuto  il piacere di parlare durante il concerto.
  • Oltre la musica, che cos’altro ti appassiona? Sicuramente la musica è il mio grande amore e per questo le  dedico la maggior parte del mio tempo, ma ho una grande passione anche per la il trucco cinematografico; infatti sto utilizzando questo periodo di quarantena per realizzare nuovi make up! Inoltre ultimamente ho scoperto che adoro imparare nuove lingue e al momento sto seguendo un corso di Russo.
  • Se potessi essere la giudice di uno spettacolo o di un talent show musicale, quale sceglieresti? Non c’é un talent  che preferisco in assoluto, perché ogni programma propone l’artista in modo diverso. Se dovessi far da giudice in un programma televisivo probabilmente lo farei per un talent completo, che curi molto il fattore estetico, come ad esempio X Factor, e che faccia vivere l’esperienza di una scuola a 360 gradi, come fa Amici.
  • Con quale colonna sonora o canzone descriveresti la tua quarantena?Je veux” di Zaz è sicuramente il brano che descrive al meglio la mia quarantena. L’autrice in questa canzone afferma di non aver bisogno di beni materiali, di soldi, ma bensì di amore e salute. Mi ci ritrovo molto perché anche io in questo periodo rinuncerei a tutto  pur di poter rivedere la mia famiglia ed i miei amici.
  • Stai lavorando a qualche nuovo singolo o feat? Sì, in questo periodo ho avuto molto tempo per concentrarmi maggiormente sulla mia musica. Ho scritto qualche pezzo che continuerò a sviluppare  appena potrò tornare in studio di registrazione. La sensazione più bella che provo mentre scrivo e compongo è sapere che la mia musica potrebbe far provare emozioni a chi la ascolta, magari immedesimandosi nel testo.
  • Che messaggio vuoi lasciare ai lettori e alle lettrici di The Open Journal? Anche alcuni tra i più grandi artisti hanno provato molte volte a realizzare il loro sogno prima di arrivare ad avere successo. Quindi, qual é il mio consiglio? Beh, NON MOLLARE! Non abbandonate mai le vostro passioni! Un giorno tutti  i soldi spesi, le ore di lavoro, le difficoltà e i lunghi viaggi saranno ricompensati. Bisogna studiare ed impegnarsi molto per ottenere risultati e non arrendersi alla prima difficoltà o alla prima porta sbattuta in faccia, ma soprattutto bisogna crederci! Questo è quello che voglio lasciare ai lettori e che mi ripeto ogni giorno sperando di riuscire a crescere dando sempre più valore a questo mio percorso!

Che belle parole! Grazie Sara, ti auguro il meglio, nell’attesa di ascoltare una delle tue prossime canzoni!!

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