Da X Factor 10 ai progetti nati in quarantena. Intervista ai Soul System

A cura di Francesca Basso

Un caro benvenuto sul nostro giornale ai Soul System vincitori della decima edizione di X-Factor Italia, ragazzi, come state?! Prima di procedere con la nostra intervista ci tenevo a chiedervi come avete passato questa quarantena; se poteste scegliere una canzone per descrivere questi mesi barricati in casa, quale sarebbe?

Stiamo tutti bene. La quarantena è stata sicuramente impegnativa, ma
abbiamo approfittato del tempo a disposizione per fare tante cose che non
avevamo mai fatto prima. Una canzone che secondo noi descrive al meglio questi
mesi è l’inno di Mameli. Ci ha fatto sentire tutti più vicini e orgogliosi di
essere italiani.

  • Innanzitutto, come vi siete conosciuti? Ma soprattutto come è nato il vostro nome “Soul System” ?
    Ci siamo conosciuti a Verona grazie allo studio di registrazione di Joel, anche se alcuni di noi erano già amici di lunga data per via delle comunità evangeliche che frequentavamo. Il nome Soul System è nato dal fatto che per noi la musica è qualcosa di trascendentale, spirituale che ci unisce come gruppo e ci lega al nostro pubblico. Per cui si crea un sistema di anime – soul system.                                                                                               
  • Avete esordito come primi concorrenti alla decima edizione di X-Factor Italia nel 2016, concludendo come primi. Per voi si direbbe che non vale l’affermazione “Gli ultimi saranno i primi”, ma a parte ciò, come descrivereste il vostro percorso ad X-Factor? In realtà l’affermazione potrebbe valere anche per noi dato che eravamo stati eliminati agli homevisit e siamo entrati per ultimi ai live. Comunque è stata per noi un’università accelerata per entrare nel mondo dei professionisti della musica. Abbiamo appreso tante cose avendo avuto la possibilità di lavorare con dei grandissimi professionisti del settore, come Luca Tommasini.                                                     
  • Durante la vostra prima comparsa sul palco dite “We’re The Soul system, we move the system”, secondo voi quali sono le tre azioni, che dovremmo tutti compiere to move the system in a better way*?                                                    Amare il prossimo, rispettare la nostra Terra e sorridere.                                                       
  • Domanda molto mainstream, come è cambiata la vostra vita dopo X-Factor? È sicuramente cambiata perché abbiamo trasformato un sogno in realtà. Ora però diciamo che stiamo lavorando per raggiungere livelli sempre più alti, perché siamo molto ambiziosi.                                                                                           

  • Quando ho sentito la vostra ultima canzone, “Coma”, mi sono stupita di non sentire neanche un termine inglese, è il primo brano che realizzate completamente in italiano? Sì, Coma è stato il nostro primo approccio alla scrittura in italiano, ma in realtà abbiamo scritto tanti altri brani in questo periodo. A noi piace tanto sperimentare e scoprire le varie sfaccettature della nostra musica e la scrittura in italiano era una cosa che ci mancava, ma che abbiamo sempre pensato di poterla affrontare, essendo comunque la nostra lingua madre.                                                                  
  • A proposito di canzoni, quale è la vostra canzone preferita che non smettereste mai di cantare? Ci sarebbe una playlist infinita di canzoni con cui abbiamo dei legami fortissimi. Più che canzoni potremmo citare degli artisti che ascoltiamo senza mai stufarci: Bob Marley e Michael Jackson, imbattibili e immortali.                                                                   
  • Quale è l’artista con cui ambireste di più fare un feat? In Italia sicuramente Salmo e Jovanotti. Il primo per il suo flow e le sue barre uniche, mentre Jova è una leggenda vivente, che tutti noi ascoltiamo fin tutti dalla nostra gioventù.                                                         
  • In questi ultimi giorni si è parlato molto riguardo ai tristi fatti recentemente avvenuti in America e al movimento BLK, ma non dimentichiamoci che purtroppo il razzismo è ancora vivo (e purtroppo alimentato da alcuni leader politici) anche qui in Italia. Voi che messaggio vorreste lasciare ai nostri lettori in merito? Il razzismo è un nemico di vecchia data per l’umanità intera. È davvero molto triste che nel terzo millennio dobbiamo assistere ancora a queste scene orribili e che, ancora peggio, personaggi così influenti diffondano messaggi d’odio. La storia ci insegna che l’uomo è stato capace di compiere delle atrocità incredibili a causa dell’odio razziale (vedi il genocidio degli ebrei o la schiavitù in America). Quello che ci sentiamo di dire è che non bisogna aver paura di combattere le ingiustizie. Siamo tutti consapevoli che il razzismo è da debellare totalmente dalla società e ora più che mai bisogna supportare il movimento BLK, informarsi e studiare la storia per non commettere nuovamente gli errori passati. L’ignoranza è una delle cause principali di razzismo in Italia secondo noi, perché la gente preferisce ascoltare le parole di leader politici da 4 soldi piuttosto che andarsi ad informare su come stanno veramente le cose. Come ad esempio la situazione in Libia. Oggi più che mai il mondo è un melting pot, dove diverse culture convivono in ogni parte del mondo, quindi prima accettiamo questa cosa meglio è per tutti.                                                                                                                                                          
  • Finalmente è arrivata l’estate, tanto attesa e desiderata! E quest’anno più degli anni scorsi credo che ci sia una gran voglia da parte di tutti di divertirsi e ballare sulle note di nuove canzoni.  Avete in serbo qualche tormentone?Abbiamo in serbo tanta nuova musica! Siamo tornati finalmente in studio a lavorare sui nuovi pezzi dopo l’interruzione dovuta al lockdown, quindi restate connessi sulle  nostre pagine social perché molto presto avremo qualcosa da annunciare…                                                                                                                                   
  •  La nostra intervista è ormai giunta al termine, vi ringrazio! Prima di lasciarvi, ci tenevo a chiedervi che messaggio vorreste lasciare ai nostri lettori ? Ai cari lettori del The Open Journal vogliamo dire: “Let’s move the system! ”

Grazie ragazzi! Un abbraccio e un super in bocca al lupo per l’avvenire. Non vediamo l’ora di ascoltare le vostre nuove canzoni, intanto ci consoliamo ballando sulle note di “Liquido”, bevendo una buona soda fresca!