Coronavirus: reparti di Alba quasi al completo, 19 i decessi sul territorio

Secondo i dati disponibili sarebbero 345 le persone, dell’età media di 60 anni, che sono risultate positive al Coronavirus nel territorio dell’ASL CN2 Alba-Bra. Ad oggi sono stati registrati 19 decessi (età media 81 anni) e 9 pazienti guariti (risultati negativi dopo 2 tamponi sottoposti a 24 ore di distanza l’uno dall’altro). I reparti ospedalieri di degenza destinati ai pazienti Covid si stanno avvicinando al completamento.

Oggi più che mai è importante rispettare le misure restrittive imposte dal governo con l’ultimo decreto, volte al contenimento dell’epidemia: non continuare col distanziamento sociale farebbe sì che molte strutture territoriali (come per l’appunto l’Ospedale Asl Cn2) non possano più accogliere altri pazienti. Il paese si getterebbe in una situazione di grande emergenza, maggiore di quella attuale.

Anche l’Istituto Ferrero e la casa di cura di Glicini di Bra vengono monitorati attivamente: si tratta di potenziali focolai di contagio.

Il dott. Dominique Musafiri, vittima del coronavirus ad Alba

“IL 2 aprile 2020, purtroppo il Dott. Dominique Musafiri, Medico di
Medicina Generale
sul Distretto di Bra è deceduto” – dice l’ufficio stampa dell’Asl Cn2 Alba-Bra. Si tratta di una delle prime vittime di Coronavirus in assoluto all’Ospedale San Lazzaro di Alba.

«Conserverò sempre un caro ricordo del dottor Musafiri, un professionista attento e scrupoloso. Aveva un modo di fare gioviale. Affettuoso. È un dispiacere non potergli dare l’ultimo saluto. Il pensiero va alla sua famiglia, in questa dolorosa circostanza» – è il ricordo di un paziente del medico.

Iniziative di solidarietà sul territorio

Per fortuna sono molte le iniziative di beneficenza e solidarietà nate in questo periodo per aiutare comunità e aziende sanitarie in difficoltà. A questo proposito è importante citare l’iniziativa dell’artista albese Valerio Berruti (di cui a breve avrete notizie su The Open Journal), che ha scelto, molo generosamente, di regalare una sua opera d’arte a tutti coloro che avessero fatto una donazione superiore ai 300 euro al neonato Covid Hospital di Verduno.

La raccolta fondi, durata una settimana, ha permesso all’artista di raccogliere circa 250 mila euro a fronte dell’impegno di realizzare circa 650 disegni.

Segnaliamo anche, sempre in supporto dell’Ospedale di Verduno, la raccolta fondi promossa dal gruppo di ragazzi del Wild Life Protection (qui il link per donare). L’obiettivo è quello di donare 1000 euro da donare alla sanità locale.

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