Coronavirus: quando la pandemia non risparmia neanche i calciatori

In questo periodo, da quando contagio è esploso colpendo tutti, nemmeno i calciatori sono rimasti immuni e molti di loro sono anche risultati positivi. Molti presumono che la goccia che abbia fatto traboccare il vaso sia stata la partita Atalanta-Valencia del 19 febbraio. Fortunatamente ad oggi, 8 aprile, non ci sono morti per coronavirus nel mondo del calcio, ma la paura per gli sportivi c’è stata. In Italia, il primo giocatore in assoluto ad essere risultato positivo è stato Daniele Rugani, difensore della Juventus. Successivamente anche numerosi giocatori di Sampdoria e Fiorentina hanno contratto il COVID-19. Pure nel resto dell’Europa ci sono stati diversi casi: basti pensare che il primo calciatore in assoluto ad essere risultato positivo era un difensore tedesco dell’Hannover, Timo Hübers. Come sappiamo, al momento il calcio e più in generale lo sport sono fermi a causa del coronavirus e non si sa ancora quando si riprenderà e soprattutto come verranno gestiti i campionati.

Ora sentiamo le dichiarazioni di due calciatori contagiati.

“Mi mancava il respiro, non sottovalutiamo il coronavirus”

Pepe Reina (Aston Villa)

“Il momento in cui ho avuto paura è stato quando per 25 minuti mi è mancato l’ossigeno, come se la gola si fosse ristretta e l’aria non riuscisse più a passare. Ora sto meglio, ma la prima settimana l’ho passata chiuso in una stanza. In casa con me ci sono mia moglie, i nostri 5 figli e i miei due suoceri. Da loro faccio ancora attenzione a tenermi a distanza, perchè non sono più giovanissimi. Ho passato alcuni momenti non semplici, ma alla fine è stata come una forte influenza”.
Leicester-Aston Villa, clamoroso errore di Reina in uscita | VIDEO

Paulo Dybala (Juventus)

“Mi stancavo in fretta, volevo allenarmi ma dopo 5 minuti ero già senza fiato”, spiega Dybala. E a quel punto ho capito che qualcosa non andava. Avevo una brutta tosse, tanta debolezza e sentivo freddo. Di certo questo virus non è una sciocchezza. Tutti lo devono capire e stare a casa, in Italia ci sono parecchi morti”.
Coronavirus, Dybala: «Sintomi forti del virus due giorni fa, ora ...

Leggi anche: Coronavirus: reparti di Alba quasi al completo