Coronavirus: annullato l’evento Singing for Australia, programmato il 23 febbraio

Il 23 febbraio 2020 si sarebbe dovuto tenere al Teatro Sociale di Alba l’evento Singing For Australia, un occasione di raccolta fondi da donare a centri di recupero australiani impegnati in prima linea nel fronteggiare gli incendi boschivi sul territorio. Purtroppo, a causa dell’emergenza Coronavirus è stato annullato l’evento Singing for Australia, in programma per il 23 febbraio 2020 che si è dovuto tenere a porte chiuse in diretta sulla pagina Youtube del Wild Life Protection (una delle associazioni promotrici dell’evento) ed è visualizzabile qui:

Ha aperto il concerto il musicista Manuel Tappa che con il didgeridoo ci trasporterà nelle terre australiane. Questi è seguito dalla cantante soprano Olga Angelillo, accompagnata dell’orchestra d’archi Vitriol composta da 14 elementi e dal coro Lalaguys diretto dal maestro Luca Guastini. Grande protagonista della serata si è rivelato il direttore d’orchestra Paolo Paglia, che ha intrattenuto gli spettatori della serata con le più belle colonne sonore dei film, tra cui alcune del compositore Ennio Morricone.

L’evento, organizzato dal Centro Recupero Ricci “La Ninna” in collaborazione con i ragazzi del Wild Life Protection e il Rotary Club Alba, non si è potuto tenere ma il dott. Massimo Vacchetta sulla sua pagina facebook parla già di una replica terminata l’emergenza: “L’annullamento dell’evento ha costituito per il Centro Recupero Ricci “La Ninna” un grande danno economico, ma siamo pronti a ripetere l’esperienza per offrire agli spettatori paganti l’intrattenimento sperato”.

Locandina - Singing For Australia

La diretta streaming, effettuata da alcuni collaboratori del Wild Life Protection, è stata comunque utile a preservare il grande lavoro dell’organizzazione e ad offrire quella che, in fin dei conti, è stata una grossa prova generale ad un numero molto ampio di spettatori web.

Siamo in attesa di una data per la replica dell’evento che ci appresteremo a comunicare subito alla nostra audience.

The Open Journal