Addio a Ennio Morricone: compositore tra bellezza, arte e talento.

Ennio Morricone: un rivoluzionario che nell’aggressività del nostro tempo ha creato bellezza e ha saputo stupirsene ogni giorno. 

Musicista e compositore che ha commosso generazioni con le più belle colonne sonore, da “Per un pugno di dollari” a “Mission”  a “C’era una volta in America”, da “Nuovo cinema Paradiso” a “Malena”. 

All’alba del 6 luglio, a 91 anni, si spegne a Roma Ennio Morricone, ricoverato in una clinica a causa di una caduta. L’amico e legale Giorgio Assumma annuncia la perdita, assicurando però che la lucidità che ha da sempre contraddistinto il maestro l’ha accompagnato fino alle sue ultime parole.

“Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stata accanto fino all’estremo respiro, ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura  che gli hanno donato, ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività”.

La sua, una vita amata e colta in ogni suo attimo…come la musica.

Al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma Morricone si diploma in tromba, composizione, strumentazione, direzione di banda e musica corale, per poi spiccare il volo sul grande schermo con il film di Luciano Salce “Il federale” (1961). 

Non può che essere citata la duratura collaborazione  e amicizia con il regista Sergio Leone: galeotto fu l’incontro per la colonna sonora di “Per un pugno di dollari” (1964) perché da lì nacque il sodalizio della “trilogia del dollaro”. 

Due le candidature agli Oscar, per “Mission” (Roland Joffe, 1986) e “Gli intoccabili” (Brian De Palma, 1989). Ma è l’idea di una musica chiara e inconfondibile, diretta al di là di ogni schermo al cuore delle persone che ha condotto Morricone all’ Oscar alla carriera all’età di 79 anni. Non un punto di arrivo, ma di incoraggiamento a perseguire un gusto musicale senza tempo. Giungendo agli anni più recenti, nel 2016, la sua straordinaria vitalità artistica lo riconduce alla statuetta per il capolavoro nato dall’incontro con Quentin Tarantino “The hateful Eight”.

Ennio Morricone vince l’Oscar per “The hateful Eight”

Una vita di dedizione al cinema, ma non solo: 500 sono i titoli tra colonne sonore e opere che contraddistinguono la carriera di Morricone, 700 milioni i dischi venduti e premi incommensurabili. Ma credo valga la pena ricordare la frase del maestro “Lavorare bene senza pensare ai premi”.

E se oggi ad accumunare tutti noi è un senso di vuoto, forse è proprio anche grazie a frasi come queste che ci lasciano di Morricone non solo il ricordo di un artista, un musicista, un compositore, ma di una persona: l’esempio di come il tempo impiegato a costruire bellezza, arte, talento non sia mai tempo sprecato.

Il più grandi successi di Ennio Morricone

Leggi anche questo articolo: